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martedì 13 giugno 2017

OLANDA: IL VESCOVO DI BOIS LE DUC BENEDICE IL “GAY PRIDE”

Cattedrale de la Douce Mère de Bois-le-Duc, Litografia su carta (De Zoete Moeder van 's-Hertogenbosch 1873) South Kensington Museum Londra

La Chiesa non deve solo accogliere, ma anche mostrare «la via, la verità e la vita»


Dopo aver dato notizia delle iniziative italiane in riparazione delle offese a Nostro Signore perpetrate dai vari “gay pride” a Reggio Emilia, a Varese e a Pavia, quasi come un’ironia della sorte o una “rivincita illusoria di Satana” ecco che veniamo a sapere di un pezzo della neochiesa che ha deciso di benedire un altro “gay pride” che si terrà a Bois le Duc, una cittadina del Sud dell’Olanda.


Liberamente tratto da un articolo pubblicato sul settimanale francese© MINUTE
e rilanciata dal blog © RADIO SPADA Venerdì 9 Giugno 2017



La notizia è riportata dal settimanale Minute, che, sotto il titolo spiega:
"Il vescovo benedirà il gay pride nella cattedrale. Il 24 giugno, in occasione del “sabato rosa” – «Roze Zatertag», un gay pride ricco d’avvenimenti culturali e musicali a beneficio di «lesbiche, gay, bi e trans» ed anche di «etero» – la maestosa cattedrale cattolica di San Giovanni Evangelista di Bois-le-Duc, in Olanda, parteciperà alla festa. Sembra che i partecipanti riceveranno una benedizione del vescovo Mons. Gerard de Korte."

La neo-chiesa va in frantumi, ma .... chi sono io per giudicare?

Benedire le persone è sempre una buona cosa, poiché questo può solo attirare della grazie divine su ciascuno. Ma qui la benedizione equivale ad «elogiare» la manifestazione stessa e il modo di vita dei partecipanti. Il che è lungi dall’essere qualcosa di neutro e contribuirà ad accrescere il turbamento degli spiriti.

La Chiesa non esiste solo per accogliere, ma anche per dire la Parola. Una parola chiara che mostra «la via, la verità e la vita». Una tale benedizione rischia certo di travestire la verità, condurre su una falsa via e aprire per niente alla vita.

La diocesi di Boscoducale – Bois le Duc – fa parte dell’arcidiocesi di Utrecht è conta il 50% di cattolici su più di due milioni di abitanti; essa è retta dal vescovo, Mons. Gerard Johannes Nicolaus de Korte.

La cittadina è sorta nel XII° secolo per volontà dei Duchi cattolici del posto e vanta una maestosa Basilica Cattedrale gotica, intitolata a San Giovanni Evangelista, dove si conserva un’immagine miracolosa della Santa Vergine – la Douce Mère – de Zoete Moeder – da secoli meta di pellegrinaggi, tanto da costituire il più importante luogo di culto mariano dell’Olanda.

È questo luogo doppiamente sacro che il vescovo, supposto cattolico, ha deciso letteralmente di “sconsacrare”, organizzando una celebrazione ecumenica pro gay che precederà, alle 10,00, l’inizio della sfilata blasfema, previsto per le 12,00, così che i partecipanti potranno dare inizio alla loro carnevalata satanica dopo aver ricevuto la benedizione di questo tizio che non possiamo chiamare “vescovo cattolico”, ma dobbiamo considerare, fino a prova contraria, un consapevole agente del Demonio, di quelli che ormai abbondano nella gerarchia cattolica.

Fino ad oggi non abbiamo notizia di un qualche intervento vaticano; è possibile che la cosa si verifichi, non vogliamo escludere alcuna possibilità, ma intanto da Roma si tace, e noi stiamo scrivendo, l’8 di giugno, dopo che la notizia ha già fatto il giro del mondo.
FAI CLIC QUI PER LEGGERE TUTTO L'ARTICOLO ORIGINALE SUL BLOG CATTOLICO: "RADIO SPADA"

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